Il distacco transnazionale permette a un lavoratore assunto in uno Stato UE di prestare temporaneamente la propria attività in un altro. Le regole europee e nazionali sono stringenti — comunicazioni preventive, sicurezza sociale, condizioni di lavoro del paese ospitante, documenti da tenere a disposizione — e le sanzioni per chi le ignora colpiscono anche l'impresa che riceve il lavoratore.
Operiamo stabilmente nei due ordinamenti: sede a L'Aia, sede secondaria in Italia a Basiano (MI), professionisti incaricati in entrambi i Paesi. Il distacco per noi non è una pratica esotica: è la normalità del nostro lavoro quotidiano. È anche il motivo per cui le grandi agenzie generaliste lo trattano come una riga di catalogo, e noi come il nostro mestiere.
Per imprese italiane (edilizia, impiantistica, agroalimentare, manutenzioni) con cantieri o commesse nel Benelux: gestiamo la notifica preventiva alle autorità locali, i certificati A1, l'applicazione delle condizioni minime del paese ospitante e la documentazione da esibire in caso di controllo. Tu pensi alla commessa, noi alle carte.
Per imprese olandesi e del Benelux con progetti in Italia: la nostra sede secondaria italiana fa da referente locale, con la comunicazione preventiva di distacco, la documentazione in lingua e l'applicazione delle condizioni di lavoro italiane. On request, we work in English or Dutch.
| Certificato A1 | Attesta in quale Paese il lavoratore resta assicurato ai fini previdenziali durante il distacco. |
|---|---|
| Notifica preventiva | Comunicazione alle autorità del paese ospitante, obbligatoria prima dell'inizio del lavoro. |
| Condizioni del paese ospitante | Retribuzione minima, orari e riposi del Paese dove si lavora: si applicano anche ai distaccati. |
| Referente locale | Il soggetto designato nel paese ospitante che tiene i documenti a disposizione degli ispettori. |
Dipende dal Paese e dal caso, ma l'ordine di grandezza è di settimane, non di mesi: per questo conviene coinvolgerci appena la commessa prende forma, non a contratto firmato.
Sì, se il certificato A1 è in regola: è esattamente ciò che il certificato serve a dimostrare.
Sanzioni sia per chi distacca sia per chi riceve il lavoratore, oltre alla riqualificazione del rapporto. È il motivo per cui il fascicolo documentale non è burocrazia: è la tua difesa.
Descrivici il caso: ti rispondiamo con il percorso giusto e i suoi tempi.