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Area riservata

Il posto dove si approvano le ore, si leggono i documenti e si segue la propria missione. Ogni utente vede soltanto ciò che lo riguarda: è una regola del sistema, non un'impostazione.

L'area riservata è in attivazione. Le credenziali vengono consegnate personalmente da BSP a chi ne ha diritto, insieme all'indirizzo di accesso. Se sei un'azienda cliente o un lavoratore in missione e ti serve entrare, scrivi a info@bspemployment.com o chiama il tuo referente.

A chi serve, e che cosa ci si fa

Quattro tipi di utente, quattro perimetri diversi. Nessuno vede il perimetro di un altro.

Azienda cliente

Il referente dell'impresa che utilizza i lavoratori. Approva le ore a fine periodo — è il passaggio da cui dipendono sia la busta paga del lavoratore sia la fattura — e può rifiutarle indicando il motivo, così si corregge invece di discutere. Vede le proprie missioni e i documenti che la riguardano.

Non vede: il database dei candidati, i dati di altri clienti, né informazioni sui lavoratori oltre quelle necessarie alla missione.

Lavoratore in missione

Chi è assunto da BSP e lavora presso un'azienda utilizzatrice. Inserisce le proprie ore giorno per giorno, le invia, e vede quando vengono approvate. Legge il contratto, la lettera di missione e le informative, con la presa visione registrata.

Non c'è alcuna geolocalizzazione: il sistema non registra dove sei, né quando timbri né in nessun altro momento. Non è una scelta di configurazione, è una funzione che non esiste nel programma.

Candidato

Chi si è candidato e ha dato il consenso al trattamento dei propri dati. Vede lo stato della propria candidatura e i documenti che ha ricevuto, e può revocare il consenso quando vuole — la revoca vale davvero e cancella.

Consulente del lavoro

Il professionista che segue le paghe. Accede alla generazione degli export verso il software paghe e al relativo storico. Verifica, supervisiona e può eseguire direttamente gli adempimenti dal gestionale.

Come si entra

Le credenziali te le diamo noi, di persona

Non esiste una registrazione automatica: l'accesso all'area riservata nasce da un rapporto — un contratto, una missione, una candidatura — e le credenziali le crea BSP.

Ti creiamo l'utenza

Quando il rapporto è attivo, la direzione crea l'utente e lo collega alla tua azienda o alla tua posizione. È quel collegamento a definire che cosa vedrai.

Ricevi la password a voce

La password iniziale la genera il sistema e viene mostrata una volta sola a chi la crea, che te la comunica a voce. Non viaggia per email in chiaro: una password scritta in un'email resta lì per sempre.

La cambi al primo accesso

Al primo ingresso il sistema ti obbliga a sceglierne una tua. Da quel momento quella iniziale non vale più, e nessuno in BSP conosce la tua.

BSP non ti chiederà mai la password. Né per telefono, né per email, né in chat, per nessun motivo e da parte di nessuno — direzione compresa. Se qualcuno te la chiede dicendo di essere BSP, non è BSP: chiudi e chiamaci al numero che già conosci. Allo stesso modo non ti chiederemo mai di comunicarci un codice di verifica.

Come proteggiamo l'accesso

  • Collegamento cifrato su tutte le pagine: quello che scrivi non viaggia in chiaro.
  • Tentativi limitati: dopo alcuni tentativi falliti l'accesso si sospende per qualche minuto. Il messaggio è sempre lo stesso e non rivela mai se un indirizzo esiste.
  • Seconda chiave per chi gestisce dati di altri: oltre alla password serve un codice che cambia ogni trenta secondi, e lo stesso codice non si può riusare due volte.
  • Ogni operazione lascia traccia: chi ha approvato che cosa e quando resta scritto, e non si può riscrivere. Serve a te quanto a noi.
  • Perimetri verificati dal server: non ci limitiamo a nascondere ciò che non devi vedere — il sistema rifiuta la richiesta anche se qualcuno prova a indovinare un indirizzo.

Se non riesci a entrare

Capita, e quasi sempre per una di tre ragioni: la password è stata cambiata e non ricordi quella nuova, l'accesso è sospeso per troppi tentativi (basta aspettare qualche minuto), oppure l'utenza non è ancora stata creata.

In tutti i casi la strada è la stessa: scrivici o chiama il tuo referente. Non possiamo dirti la tua password — non la conosciamo — ma possiamo azzerarla e dartene una nuova, con la stessa procedura di prima.

Per il trattamento dei tuoi dati vale l'informativa privacy.